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Partecipare alla vita pubblica

Costituzione della Repubblica Italiana - Art. 3.

"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".

Coerentemente con l'art. 3 della Costituzione, il cittadino ha diritto a partecipare e dare il suo contributo alla vita civile e della città. In questa area puoi trovare le indicazioni sulle varie forme di partecipazione, dal diritto di voto, dall’iscrizione agli albi (giudici popolari, scrutatori) all’accesso agli atti del Comune attraverso l'Urp.


Come funziona la Pubblica Amministrazione

Il divertente sito realizzato dal dipartimento della Funzione Pubblica per spiegare ai ragazzi (e non solo a loro) come funziona la Pubblica Amminstrazione, quali sono le innovazioni introdotte e come interagire al meglio con la macchina dello Stato. Dal sito è anche possibile scaricare il giornale per ragazzi "la voce del Pinguino".


Essere cittadino


Link utili


Articoli dello Statuto Comunale che regolano la partecipazione alla vita pubblica

Art. 55
Cittadini di Settimo Milanese

Ai sensi del presente Statuto, si considerano Cittadini di Settimo Milanese tutti coloro che sono residenti nel territorio comunale.
Sono, altresi, considerati membri della Comunità quei Cittadini che pur non essendo residenti utilizzano i servizi comunali e lavorano sul territorio comunale.
I non residenti non possono partecipare alla raccolta di firme per la presentazione delle proposte, ai sensi dell'art. 65 e per l'indizione dei Referendum.

Art. 57
Forum dei Cittadini
Il Comune promuove, quale organismo di partecipazione, Forum dei Cittadini, cioè riunione pubblica finalizzata a migliorare la comunicazione e la reciproca informazione tra popolazione e amministrazione in ordine a fatti, problemi ed iniziative che investono la tutela dei diritti ai Cittadini, gli interessi collettivi e le singole aree omogenee.
Ad esso partecipano i Cittadini interessati ed i rappresentanti dell'amministrazione responsabili delle materie inserite all'ordine del giorno.
I Forum possono essere convocati su richiesta di n. 30 Cittadini. Con apposito regolamento verranno definite le modalità di convocazione nonché le procedure di partecipazione
dei rappresentanti dell'Amministrazione Comunale.
Il Regolamento stabilirà le modalità di convocazione.

Art. 64
Proposte

L'iniziativa popolare per l'adozione di provvedimenti amministrativi di interesse generale o delle frazioni si esercita mediante la presentazione al Consiglio Comunale di proposte redatte, rispettivamente, in articoli o in uno schema di deliberazione.
La proposta deve essere sottoscritta da almeno n. 800 (ottocento) Cittadini con età minima di 16 anni risultante al 31 dicembre dell'anno precedente.
Sono escluse dall'esercizio del diritto di iniziativa le seguenti materie:

  1. revisione dello Statuto;
  2. tributi e bilancio;
  3. espropriazione per pubblica utilità;
  4. il Piano delle Opere Pubbliche;
  5. designazioni, nomine, revoche decadenze;
  6. personale comunale, delle istituzioni e delle aziende speciali;
  7. tutela dei diritti delle minoranze etniche e religiose;
  8. funzionamento del Consiglio Comunale;
  9. tutte le materie che sono per legge già soggette ad osservazioni dei Cittadini.

Il regolamento disciplina le modalità per la raccolta e l'autenticazione delle firme dei sottoscrittori.

Art. 65
Referendum
Sono ammessi referendum su questioni a rilevanza generale, di esclusiva competenza comunale. Sono esclusi per le materie previste dal precedente articolo del presente Statuto e non possono aver luogo in coincidenza con operazioni elettorali Provinciali, Comunali e Circoscrizionali.
Si fa luogo a referendum:

  1. nel caso sia deliberato dal Consiglio Comunale a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati al Comune;
  2. qualora vi sia richiesta da parte del 15% (quindicipercento) dei Cittadini iscritti alle liste elettorali risultante al 31 dicembre dell'anno precedente.

Il regolamento disciplina il compito, il modo di elezione del Comitato dei Garanti, le modalità per la raccolta e l'autenticazione delle firme dei sottoscrittori, lo svolgimento delle operazioni di voto.
Il referendum è dichiarato valido nel caso in cui partecipino alla votazione il 50% degli aventi diritto al voto iscritti nelle liste elettorali.
Il quesito sottoposto a referendum è dichiarato accolto nel caso in cui i voti attribuiti alla risposta affermativa non siano inferiori alla maggioranza assoluta degli elettori che hanno espresso il voto; altrimenti, è dichiarato respinto.

Art. 66
Efficacia degli atti sottoposti a Referendum

L'efficacia degli atti sottoposta a Referendum sarà stabilita con deliberazione del Consiglio Comunale.

Art. 67
Ammissibilità del Referendum
L'ammissibilià del Referendum viene stabilita dal Comitato dei Garanti prima dell'avvio delle procedure per la raccolta delle firme.
Il Comitato promotore deve essere udito qualora i Garanti intendano esprimere parere negativo sulla proposta di referendum.
Si può procedere alla raccolta delle firme solo in seguito a parere positivo del Comitato dei Garanti.

 




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